Lettori fissi

sabato 15 settembre 2012

Fino a quando dura.




È solo quando senti voglia di sentirti parte di un altro. Quando si avvicina a te, cominci a sentire il suo odore, non può più fermarti nulla. Il suo tocco, si avvicina, continua ad avvicinarsi. Arriva in quel punto in cui non ti resta una via di scampo. Perché dovresti scappare poi? In quel momento ti senti così sua che lui sembra quasi tuo. È lì che nessun altro potrà mai toccarti, perché in ogni caso ci sarà sempre e solo lui a proteggerti in quel rapidissimo istante cha sarà sempre tuo, sempre suo. Lui è così forte, alto, protettivo. Le sue braccia sono lì, ti tengono sempre più stretta e ti sembra che a nessuno al mondo sia mai importato di stringerti così forte, se non a lui. Il suo corpo non smette di diventare come il tuo, ormai ti importa sempre meno degli altri. Il tuo odore è diventato il suo. Se sapeva di sigaretta o di alcool o di un profumo, non ha più senso perché ormai il suo odore non è più suo, è solo tuo. Le sue mani sono su di te e a chi importa dove sono? Ti prende improvvisamente il viso e tu i suoi capelli, senza pensieri. In quel momento non sei sbagliata, non sei giusta. Qualsiasi cosa succeda, succederà perché doveva essere così. Tocchi il suo collo perché le tue mani ci sono arrivate. Ora è quasi interamente tuo e basta, chi è lì fuori faccia quel che vuole ma a te e a lui non interessa. Le sue labbra ora sono sulle tue, ma non ha ancora smesso di avvicinarsi. Il suo braccio, di nuovo, sulla tua schiena, ti porta con violenza a lui. Sei sua, è tuo. Le labbra, ancora, sulle tue. Cominci a sentire uno stordimento generale. Non importa capire, in questo momento importa solo delle sensazioni. Sei stordita, realizzata? Felice? In pieno possesso dei tuoi sensi, forse è finalmente un’altra di quelle volte in cui capisci che ci sei veramente. E continuano quelle labbra, continuano a torcersi sulle tue. E tu continui, le tue mani nei suoi capelli e, di nuovo, sul suo collo. E lui, ancora, si muove su di te, continua a fondersi con ogni goccia di te. Tu lo lasci fare, lo assecondi. Hai così bisogno di sentirti parte del niente più assoluto con lui, chiunque lui sia. Chiunque ti porti fuori dalla realtà è assolutamente pieno. Pieno di te, di sentimenti, sensazioni. Ora, è come in un treno, non si ferma più, continui a sentire il vostro odore. Il suo petto forte su di te, le sue mani e le sue braccia attorno ad ogni singola parte di pelle, non sei più scoperta al mondo perché ora c’è lui, fino a quando dura c’è lui. Fino a quando questa assoluta perfezione di corpi non si slega, nessuno ti sente più e tu non senti più nessuno. Non importa chi è lui, lui ora è qualsiasi cosa che perfettamente ti ha portato fuori da un involucro di paure che è il mondo. Lui ora è l’unica persona esistente al mondo, l’unico che senti, vedi, possiedi, odori, tocchi, seduci, persuadi. Lui ha voluto te, lui solo. Nessun altro. Per questo ora sei solo sua.

Fino a quando dura.




Il tutto è assolutamente estemporaneo e impersonale. Non rispetto alla mia mente, ovvio.