Lettori fissi

domenica 21 aprile 2013

Melodie per notti infinite



Dovresti esserci, lo sai? Non è solo la musica. È l’atmosfera!
Ogni nota entra a far parte di te, della tua anima, del tuo corpo.


Il fatto è che quando è notte, la magia si fa da sola.


Succede quasi sempre in mezzo a distese di campi infinite… sai di quelle dove, se andassi da solo, moriresti di paura. Ma quelle sere non sei solo, niente di te lo è. Diventi moltitudine! Non solo fisicamente, dentro di te siete in mille! Le stelle su nel cielo, gli alberi, il vento. Il palco è come fosse il cuore pulsante dell’enorme e magnifico corpo di cui tu non diventi che una millesima parte. Le melodie si confondono, diventano un po’ tue. Chi suona, chi canta, è il sangue pulsante del tutto. Poi ci sono loro, attorno a te. Loro che come te, sentono ogni minima scomposizione del suono, alzano le mani al cielo e urlano come se chiedessero alla musica di gridare alle stelle di non andare mai via. Chiedono alla notte di essere un po’ più lunga delle altre. Chiedono alla magia di non finire. E intanto il vento continua a sfiorare pelli, la musica ad accarezzare i corpi, e le emozioni diventano persone. Sì, è quasi come se non le provassi le emozioni, in quel momento sono loro a provare te! Diventano tutti personificazioni di emozioni. Chi balla la gioia, chi l’amore, chi la spensieratezza e c’è addirittura chi balla la disperazione! Dovresti vederlo, davvero. Anzi, dovresti provarlo! Puoi anche permetterti di ballare sentimenti negativi, perché in quella notte, la musica è capace di portarseli via con sè! Il cielo scuro ruba le lacrime e i pensieri. Non vorresti sentirti libero almeno per una notte?



Poi, lo sai, dopo la musica, dopo l’essere stato parte di un tutto, l’atmosfera non svanisce. Fino all’alba, le emozioni continuano a vibrare.



C’è chi, accompagnato dal vento, coccolato dal calore delle notti estive, sotto i cieli stellati, se ne va tra gli alberi, le colline, o sulle grandi distese d’erba. Poi, tra i rimasugli delle melodie e delle emozioni, si stringe tra le braccia di chi è con lui, perso in una magia che comincia veramente solo in quel preciso istante.



Quelle notti, lo sai… sono quelle notti che non dimentichi. Perché non sono “solo concerti”. Sono condivisioni di anime e vite, sono attimi in cui tutti provano una stessa sensazione di libertà. È lì che vorrei vivere per sempre… immortalarmi tra le stelle, ascoltando la stessa musica per l’eternità. Sai, come fosse una notte infinita.